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Cooperativa Casa Don Bosco: diciannove famiglie ricevono le chiavi di casa

24.07.2026

Questa mattina, in via Sassari a Bolzano, sono state consegnate le chiavi ai soci della Cooperativa Casa Don Bosco: diciannove famiglie che abiteranno il nuovo complesso residenziale nato dalla demolizione della vecchia canonica parrocchiale. "Eccovi le chiavi della vostra casa", ha detto loro Monica Devilli, presidente di Coopbund Alto Adige Südtirol.

La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo cooperativo, delle istituzioni civili e religiose, dei professionisti e delle imprese che hanno seguito i lavori.

Il progetto è stato reso possibile dalla collaborazione tra la Cooperativa Casa Don Bosco, Coopbund Alto Adige Südtirol, la Parrocchia Don Bosco, il Comune di Bolzano e la Provincia Autonoma di Bolzano. L'intervento ha comportato la demolizione del precedente edificio e la costruzione di una nuova struttura con diciannove appartamenti, autorimesse e pertinenze interrate - 6.900 metri quadri di spazio trasformato in bilocali e trilocali, progettati dall'architetto Luigi Benatti secondo standard energetici e ambientali elevati. Il costo al metro quadro si è mantenuto tra il 20 e il 25% al di sotto delle soluzioni offerte dal mercato privato, in un contesto immobiliare tra i più onerosi d'Italia. Un contributo concreto alla riqualificazione di una porzione centrale del quartiere, realizzato nel rispetto dei tempi previsti: un risultato tutt'altro che scontato per un cantiere di questa portata.

Tra le famiglie che da questa settimana vivono nella loro nuova casa c'è quella di Giulia Gaspari, socia della cooperativa dal 2022. "A me e al mio compagno ha convinto soprattutto il progetto dell'abitazione, ma anche il fatto che nel giro di pochi anni sarebbe stato completato", racconta, ricordando come all'epoca la coppia avesse bisogno in tempi brevi di una casa più grande. Tra i fattori decisivi, oltre al vantaggio economico, la possibilità di personalizzare gli spazi interni fin dalla progettazione. L'attesa si è ora trasformata nell'entusiasmo di poter entrare finalmente in casa, soprattutto per i figli che avranno una stanza propria.

Il complesso comprende anche un alloggio destinato a finalità sociali, assegnato alla cooperativa sociale CasAias nell'ambito del progetto "Durante e dopo di noi": cinque ragazzi con disabilità seguiti dall'associazione Aias potranno così intraprendere un percorso di autonomia abitativa stabile. Le chiavi sono state consegnate al presidente di Aias, Claudio Pizzato.

I lavori sono stati realizzati dalla Plattner Srl di Laives, impresa generale coordinatrice del cantiere, su progetto dello studio TECO+ Partners S.T.P. Srl, con il supporto tecnico costante di Coopbund e il lavoro dei professionisti coinvolti nella progettazione e nella costruzione.

Per Coopbund, che da più di 50 anni accompagna i soci lungo tutto il percorso della cooperazione di abitazione - dalla costituzione della cooperativa fino alla consegna delle chiavi - l'intervento di via Sassari conferma l'efficacia del modello cooperativo come risposta concreta alla crescente difficoltà di accesso alla casa.

INTERVISTE

Intervista alla Presidente di Coopbund Alto Adige Südtirol, Monica Devilli
Intervista all'Assessora Provinciale alla coesione sociale, famiglia, anziani, cooperative e volontariato, Rosmarie Pamer

RASSEGNA STAMPA

TV 33 - 24.07.2026
Alto Adige - 25.07.2026 p. 18