Un passo significativo verso l’inclusione sociale e la solidarietà prende forma nella riqualificazione del quartiere di Piazza Don Bosco.
Lunedì 2 febbraio, alle ore 15, si è tenuto un sopralluogo presso il cantiere della cooperativa Casa Don Bosco, in via Sassari, dove è in corso la costruzione di un nuovo complesso residenziale che ospiterà 19 alloggi. L’appuntamento ha visto la partecipazione del Presidente della cooperativa Casa Aias, Claudio Pizzato, della Presidente di Coopbund Alto Adige Südtirol Monica Devilli e di tre ragazzi diversamente abili che entreranno a far parte della nuova comunità abitativa, dando inizio a un percorso di autonomia e inclusione.

Il progetto di riqualificazione nasce dalla demolizione della vecchia canonica di Don Bosco, sostituita dal nuovo edificio che non solo offrirà alloggi a famiglie e soci, ma diventerà anche una risorsa fondamentale per la parrocchia.
“L’intervento ha un alto contenuto sociale e strategico. Grazie alla cooperativa Casa Don Bosco, abbiamo l’opportunità di ridare vita a spazi parrocchiali abbandonati o sottoutilizzati, rendendoli risorse per l’intera comunità. La nuova piazza Don Bosco sarà un luogo di riconoscimento, incontro e scambio”, afferma Monica Devilli.
Un aspetto particolarmente significativo di questa iniziativa è l'inclusione di tre ragazzi diversamente abili che nelle prossime settimane occuperanno uno degli appartamenti. Questo passo rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno della cooperativa nel promuovere la comunità inclusiva. "Vogliamo che questa nuova comunità abitativa diventi un esempio di integrazione sociale. Non si tratta solo di costruire abitazioni, ma di creare un ambiente dove tutti possano sentirsi accolti e partecipi", sottolinea Claudio Pizzato, Presidente di Casa Aias.
“Siamo impegnati a realizzare case che siano non solo accessibili, ma anche sostenibili dal punto di vista ambientale, culturale e sociale" - aggiunge Monica Devilli - "L’obiettivo non è solo offrire abitazioni, ma costruire una comunità, un luogo dove la solidarietà e l’integrazione siano i valori centrali.”
Il progetto, oltre alla costruzione del nuovo complesso residenziale, prevede anche la riqualificazione degli spazi parrocchiali. In particolare, l’edificio di via Montecassino, che ospiterà la nuova canonica, il centro giovanile, la sala delle feste e un supermercato solidale per i più bisognosi.
Con queste azioni, la cooperativa contribuisce a rigenerare non solo l’ambiente abitativo, ma anche il tessuto sociale del quartiere, promuovendo la partecipazione attiva dei soci.
Coopbund continua il suo impegno per la costruzione di una società più inclusiva, promuovendo progetti che non solo rispondano ai bisogni abitativi, ma che diventino catalizzatori di una rinascita sociale e culturale.
